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Berenice dice: ben nascosto, con maestria ed eleganza.

E’ davvero con maestria ed eleganza che P. T. Anderson ci fa entrare nel mondo glamour, raffinato ed esclusivo della moda inglese degli anni Cinquanta. Ci porta dentro la vita del genio creativo Woodcock, uomo difficile, duro, imprigionato in un mondo di regole, abitudini, rigidità, esagerate insofferenze, apparentemente indifferente a tutto fuorché il suo lavoro, reso alla perfezione da uno strepitoso Daniel Day-Lewis mai come qui in perfetta simbiosi con il personaggio. Verrà inaspettatamente sopraffatto da una donna all’apparenza insignificante che, invece, insignificante non lo sarà affatto. Si prende il suo tempo il regista, e lo fa prendere a noi che, dopo qualche esitazione, ci lasciamo avvolgere da immagini, inquadrature, colori perfetti. Ogni elemento è studiato fin nel minimo particolare ma Anderson non rimane in superficie come molti, va in profondità, con corpi, giochi di sguardi, parole non dette. A differenza di tanti altri film in circolazione qui il dettaglio non è mai gratuito, superfluo, esibito, il regista non ostenta la sua bravura, tutto ha una sua precisa funzione e trova un suo equilibrio, anche se forse lo comprendiamo appieno solo alla fine. E anche dopo, quando ripensiamo ai fili nascosti del film, forse più di uno e certo abilmente nascosti.

Giudizio: ***

 

I giudizi di Berenice:

***** imperdibile

**** meglio non perderlo

*** da vedere

** se proprio ci tieni

* lascia perdere

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